Chi parla? (Romeo Kodra)

Guardate bene questa merda, dalle sembianze umane, che parla! E, soprattutto, ascoltatelo! Si chiama Edi Rama. Non sta parlando all’Italia e neppure agli italiani! Addirittura non sta parlando neppure lui. Altri scrivono i suoi discorsi. Lui sta seplicemente, come un troll ai tempi del virus, lanciando delle password che in futuro scoprirete nel loro vero significato.

Caramellate dalle dolci parole della “fratellanza”, “amicizia”, “ospitalità”, “memoria” e altre stronzate, delle quali lo stronzo parlante non ha manco la più pallida idea, le sue password sono quelle che mirano l’UE e verrano riprese da una Meloni qualsiasi, la quale verrà presto alla ribalta politica italiana per rialzare “muri” ancora più alti sui confini (sparando sulle imbarcazioni di migranti come ultimamente in Grecia oppure speronandole come nel canale di Otranto qualche anni addietro), magari organizzando anche campi di concentramento proprio in Albania dallo stronzo parlante.

Credete che la LEGA ha distrutto la sanità in Lombardia con le privatizzazioni e un domani sarà sul banco degli imputati proprio per il disastro attuale? Ecco, la merda che parla in Albania sta faccendo la stessa cosa, le stesse politiche ma non andrà mai sul banco degli imputati, perché il banco, qui, non c’è da anni ormai con il beneplacito dell’UE&USA (quindi, neanche la LEGA ci andrà).

Come si fa a dire che una destra come la LEGA faccia la stessa politica di un “socialista” (perché la merda parlante è il Primo Segretario del Partito Socialista Albanese per chi non lo sapesse)? Facile, pensate a Renzi e le somiglianze delle sue politiche con Berlusconi, dove al centro delle loro visioni politiche non sono i lavoratori e il loro benessere, ma il profitto e il funzionamento della machina imprenditoriale. La differenza è che lo stronzo fatto uomo proviene dal laboratorio dei Balcani dove Soros e Trump, i quali sulla scena italiana e americana sembrano antagonisti dal punto di vista politico, hanno da tempo palesato gli stessi interessi e vanno d’accordissimo (si veda il ruolo di Alex Soros dietro l’accordo per il “mini-Schengen” balcanico tra Vucic e Rama con l’esclusione della Kosova e il suo Primo Ministro Kurti, il quale proprio l’altro giorno ha visto cadere il suo governo grazie all’inviato di Trump, Grenell, perché non accettava gli accordi Rama-Vucic e il cambio dei confini Kosova-Serbia su basi etniche).

In Albania, Kosova, Bosnia Erzegovina e dintorni il fascismo si sta già assorbendo, sta diventando normalità: lo stato è il governo e il governo è il leader. Da queste parti, che somigliano molto alla Lombardia e all’Italia di oggi, è il lider, il governo, lo stato che decide chi deve uscire per andare a lavoro ed essere libero. Quindi, il dado è tratto. Come si diceva una volta, Arbeit Macht Frei, no? E non mi pare siamo molto lontani da tutto ciò.

Conoscendo l’Italia come un paese dove le revoluzioni sono sempre conservatrici e prendono pieghe solamente fascistoide, un domani, proprio per conservare il marcio e la putrefazione del modello “sanità d’eccellenza lombarda” che in mano ai privati ha dato i frutti di oggi, e non rovesciare il sistema in toto, lo slogan sarà quello già collaudato: “prima gli italiani”. Ma non detto da Salvini e le sue ciurme battezzate col rito celtico sulle fonti del Po, ma da una pura cattolicissima romana de Roma come la Meloni. Quindi, niente revoluzione. E, per far contenta l’intelighenzia sinistroida wikipediano-italiana con le sue visioni da cricetto sulla ruota, non ci saranno nemmeno privatizzazioni. Sarà lo stato ad occuparsi della sanità, ma solo per gli italiani, sul modello, anche questo collaudatissimo, corporativistico.