Saviano e la geopolitica per mentecatti teledipendenti. (Romeo Kodra)

Roberto Saviano Tirana OpenOggi scrivo in italiano perché dall’Italia prende spunto l’argomento che tratterò. Mi riferisco ad un articolo letto su “Il Fato Quotidiano” che riferiva una videointervista di Roberto Saviano alla repubblica.it e fanpage.it (che non ho trovato in originale) sulla legalizzazione delle droghe leggere. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/25/cannabis-saviano-droghe-leggere-merce-di-scambio-tra-terroristi-e-mafiosi-legalizzazione-indebolira-questi-traffici/2931166/

Ciò che più mi ha fatto impressione era la connessione di un paesino albanese, Lazarat (“la capitale mondiale della marijuana”), e Daesh/Isis. Secondo Saviano i terroristi sarebbero entrati in contatto con la criminalità albanese per poi finanziare i propri atti di terrore per le strade di tutta Europa. Però a me pare che ci sia qualche cosa che non torna. Perché la mafia albanese dovrebbe servirsi dei terroristi? Per spacciare la marijuana? Perché mancano di mano d’opera a poco costo? Non sono abbastanza bravi per trasportarla in Italia ed Europa e chiedono una mano all’Isis? Oppure, tramite Daesh, vogliono portarla in Medio Oriante, vista la carenza? Che bisogno hanno di dividere la torta con l’Isis?

Naturalmente sono tutte domande retoriche, in quanto anche Saviano stesso le sa queste cose. Il problema è che lui ha deciso di cavalcare la favola montata dell’Isis nei Balcani che alcuni circoli neo-liberisti americani ed europei stanno cercando di mantenere vivo coltivandolo per le prossime mosse della ben nota strategia della tensione, evoluta dopo l’11 settembre in quella del terrore. Naturalmente nessuno le beve queste idiozie, tranne i mentecatti teledipendenti che si cibano della spazzatura offerta dai Saviano&Co.

E che Saviano le sappia ho le prove, in quanto l’anno scorso abbiamo avuto un piccolo “chiarimento” in occasione della promozione di un suo libro a Tirana. In quella occasione Saviano, visto le “leccate” orrende, era venuto solo perché “finalmente l’Albania stava cambiando direzione” con l’arrivo del suo amico Edi Rama. Prima non aveva voluto in quanto il governo era “pieno di mafiosi”. Naturalmente aveva ragione al 100%, ma gli ho anche detto che si sbagliava in quanto suo amico non era Babbo Natale. Il suo amico ha fatto un’operazione fantastica: tramite Atelier Albania – un ente scelto da lui in persona, senza concorso e consultazioni pubbliche, per gestire tutti gli appalti urbani e architettonici del Paese – sta tuttora riciclando e ripulendo i soldi della mafia in cemento e mattone. Sono megainvestimenti che un Paese, che sfiora appena i 150 euro al mese pro capite, non si può permettere. [In quella occasione, a dire il vero, anche Saviano mi aveva accennato qualcosa su strani movimenti di capitale mafioso investiti sul cemento e il mattone in Belgio e Olanda (paesi dei due fondatori della Atelier Albania: 51N4E + IABR) ed è per questo che mi pare ancor più strana l’associazione di Lazarat con Isis che fa lo scrittore italiano].

In Albania oggi, come ben saprà Saviano – che addirittura tiene lezioni nelle università statunitensi -, sta succedendo ciò che è successo nella metà dell’Ottocento in Francia con Napoleone III e Haussmann oppure negli USA/New York degli anno ’30-’60 con Moses, come ricorda David Harvey: la crisi del plusvalore. Ossia, quel momento di stasi che congela il capitale nelle mani dei soliti usurai, ma che vengono rimessi in circolo (per non rischiare con le proteste di piazza) grazie alla fronte aperta degli investimenti pubblici sul mattone e sul cemento che diventano la nuova torta dalla quale ricavare un’altra volta plusvalore. Naturalmente, conseguenti sono la gentrificazione alienante, la distruzione del tessuto sociale, e altre cose note come queste.

Inoltre bisogna aggiungere che in Albania, purtroppo, non abbiamo ancora neppure una classe capitalista sviluppata (se si può dire così per una classe capitalista), ma dei semplici, puri e genuini mafiosi, che grazia all’amico Edi Rama si stanno trasformando in protocapitalisti. Quindi il plusvalore che permette le costruzioni in Albania viene direttamente dal plusvalore nelle mani di questi, fatta con la droga, prostituzione, razzìe dei beni pubblici o dello stato.

Quindi, caro Saviano, niente Daesh/Isis. Mi dispiace, non ce la beviamo questa volta la fantascienza. Al massimo la mafia albanese cerca soci nella mafia italiana. Eccoti un esempio: http://meridionews.it/articolo/33013/sicilsaldo-lavorera-al-mega-gasdotto-europeo-tap-l-ros-sul-fondatore-soggiogato-da-cosa-nostra/

Lini një Përgjigje

Plotësoni më poshtë të dhënat tuaja ose klikoni mbi një nga ikonat për hyrje:

Stema e WordPress.com-it

Po komentoni duke përdorur llogarinë tuaj WordPress.com. Dilni /  Ndryshoje )

Foto Google

Po komentoni duke përdorur llogarinë tuaj Google. Dilni /  Ndryshoje )

Foto Twitter-i

Po komentoni duke përdorur llogarinë tuaj Twitter. Dilni /  Ndryshoje )

Foto Facebook-u

Po komentoni duke përdorur llogarinë tuaj Facebook. Dilni /  Ndryshoje )

Po lidhet me %s